Patrizia Campassi

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Direttore artistico

Patrizia Campassi

“I vostri molteplici sentieri, artisti del mondo, possano condurre tutti a quell’Oceano infinito di bellezza dove lo stupore si fa ammirazione, ebbrezza, indicibile gioia”.

IOANNES PAULUS PP. II

Fubine Porta di Cultura

Due Premi Fra Tradizione E Innovazione

Dietro ad un sogno artistico, c’è sempre una scelta di vita fatta con passione ma che prevede anche tanta abnegazione, impegno costante, coraggio, forza di carattere ma anche umiltà, propensione al rispetto di sé, degli altri e alla disciplina.

La vita mi ha riservato un grandissimo regalo, quando mi ha avvicinato alla danza, dandomi modo non solo di comprendere cammin facendo che questo era il mio personale “sogno” ma anche che attraverso lo studio, l’impegno e la disciplina quotidiana, sarei giunta a coronarlo, o almeno a conoscerne bene i confini.

I semi che germogliano devono affrontare una vera e propria sfida per la sopravvivenza e la stessa cosa vale anche per le idee e i sogni, che hanno bisogno non solo di un buon terreno ma di “acqua e sostanze nutritive” per crescere ed evolvere.

Le mie sostanze nutritive, l’acqua quotidiana sono state le vie che ho intrapreso, dapprima come studentessa, poi come ballerina professionista, in seguito come docente e infine come direttore artistico di eventi dedicati alla danza e alla sua diffusione.

Le innumerevoli persone con cui sono venuta in contatto, di fatto sono quelle che io definisco le mie radici e la mia linfa. Valorizzare le proprie radici umane, culturali ed artistiche è un viaggio straordinario, finalizzato a sviluppare una profonda conoscenza di noi stessi e di quella “ricerca” costante di cui ogni personalità che ama l’arte ha immensamente bisogno.

Nella seconda parte della mia vita, ho deciso di dedicarmi a progetti che comprendessero nuove idee rivolte soprattutto al mondo dell’infanzia, degli adolescenti e dei giovani, che mai come ora necessitano di essere indirizzati e sostenuti nelle loro aspirazioni, volte a percorsi di studio anche professionali.

Alcuni anni or sono ho creato “Arenzano in Danza” con lo scopo di dare vita ad un polo didattico ed artistico che ospitasse eccellenze dell’insegnamento, della coreografia e della danza internazionale.

A partire dal ’95 anno in cui ho ideato questa manifestazione ho avuto il privilegio di essere testimone di tutta l’immensa storia passata ad Arenzano, attraverso danzatori, maestri, coreografi direttori di prestigiose Accademie, grandi giornalisti, allievi che ora stanno facendo bellissime carriere anche in Enti Lirici italiani o all’estero e che mi hanno lasciato significative risorse umane e professionali, un bagaglio ricchissimo che desidero mettere a disposizione di questo progetto a Fubine nel Monferrato. Nell’ambito dell’evento ligure, diedi vita anche a diversi Premi: il capostipite, DanzArenzano Arte, ho deciso di continuare ad alimentarlo nella sua  essenza di riconoscimento consegnato per un futuro e brillante percorso artistico a giovani eccellenze  o quale testimonianza e riconoscimento alla carriera per affermati professionisti, sottolineando che i candidati a ricevere questo Premio saranno scelti, come per il passato non solo in base alla loro grande professionalità ma guardando anche all’ impegno sociale e all’esempio che incarnano verso i tanti giovani appassionati d’arte.

La sua “Storia” resa straordinaria da tutte le persone, i grandi artisti che lo hanno ricevuto, approda a Fubine Monferrato, tenendo a battesimo “Fubine porta di cultura” e a sua volta la prima edizione del Premio “Monferrato DanzArte”.

I Premi DanzArenzano Arte 25^ edizione e Monferrato DanzArte 1^ edizione, quest’anno saranno assegnati all’Étoile del Teatro alla Scala Nicoletta Manni insieme al primo ballerino Timofej Andrijashenko, testimoni della grande danza e tradizione scaligera. Coppia nella vita e nella danza, queste due Stelle, si stanno imponendo all’attenzione del mondo intero, oltre che per le loro straordinarie doti tecnico – espressive, interpretative, stilistiche e di eleganza, anche per lo speciale legame affettivo, culminato nel matrimonio celebrato l’estate scorsa e che li fa risplendere di una Luce particolare e unica, a sottolineare quell’aspetto umano, professionale ed artistico che fa di loro un esempio per tanti giovani non solo danzatori. 

In questo nuovo anno 2024 siamo sulla soglia della magnifica Porta del Monferrato patrimonio dell’Unesco: stiamo inaugurando una nuova stagione della cultura in questo territorio. Gli ospiti Premiati di quest’edizione, che di fatto è un sodalizio fra passato e futuro, sono proprio l’emblema del mio riferimento alle nostre radici e allo stesso tempo sguardo contemporaneo sul futuro.

Valorizzare le nostre radici significa continuare a credere che nonostante sia sempre più difficile parlare di cultura e arte nel nostro straordinario Paese, questa risorsa possa servire come stimolo per affrontare e risolvere le sfide che via via si presentano sempre più frequentemente.

L’immenso patrimonio artistico del Premio “DanzArenzano Arte”, ritorna con me, nella mia terra: il Piemonte. C’è sempre un ritorno alle proprie origini, pur con tanta gratitudine per ciò che un altro territorio, ti ha saputo riservare e che ben sappiamo essere stato un’importante lezione di vita, ma gli incontri determinano la storia e fan si che attraverso il suo sviluppo possano nascere nuovi spunti per nuove vie, perché non esisterebbe innovazione, senza tradizione.

L’incontro con il Sindaco Lino Pettazzi, uomo colto, sensibile ed entusiasta, che come me condivide quanto la cultura artistica possa essere fondamentale per il territorio e il suo sviluppo, mi ha spinta a festeggiare il quarto di secolo del mio storico Premio Ligure, in questa dolce terra, ospitale e dal terreno fecondo, densa di eccellenze e ricca di tradizioni.

Qualunque sia la strada da percorrere, si parte sempre dai primi passi mossi, che determinano in parte la direzione che prenderemo e gli obiettivi che raggiungeremo. Per questo dedico con moltissima emozione, a questo nuovo “sogno d’artista condiviso”, un percorso fatto di tappe dense di impegno, di ulteriori splendidi e illuminati nuovi incontri, di pubblico desideroso di aprirsi al nuovo e al bello, trovando in Fubine Monferrato una nuova isola artistica in cui le proposte spazino il più possibile, aprendo sapientemente i confini orgogliosamente italiani, anche all’internazionalità.

Patrizia Campassi

Direttore Artistico

Sara Renda Étoile
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